Il nuovo spazio espositivo della boutique La Calzoteca trova una collocazione prestigiosa sotto i portici della Loggia degli Infantini nel cuore della città di Faenza. Ripensare e ridisegnare la spazialità dell’ambiente, per un interno commerciale, ha permesso di metterne in risalto le sue caratteristiche, facendone emergere le potenzialità.

Lo scaffale espositivo, che disegna in maniera sinuosa ed avvolgente tutto l’ambiente, diviene l’elemento principale che definisce e caratterizza lo spazio interno. Lo studio articolato delle sue forme permette di fuggire la monotonia visuale e di creare un percorso sempre in evoluzione, in continuo movimento per il visitatore. Il suo colore scuro contrasta in maniera decisa con la scelta della pavimentazione cementizia dai toni chiari in modo da risaltare ed imporsi in maniera più accattivante all’occhio dell’osservatore. 

Il nuovo spazio espositivo della boutique La Calzoteca trova una collocazione prestigiosa sotto i portici della Loggia degli Infantini nel cuore della città di Faenza. Ripensare e ridisegnare la spazialità dell’ambiente, per un interno commerciale, ha permesso di metterne in risalto le sue caratteristiche, facendone emergere le potenzialità.

Lo scaffale espositivo, che disegna in maniera sinuosa ed avvolgente tutto l’ambiente, diviene l’elemento principale che definisce e caratterizza lo spazio interno. Lo studio articolato delle sue forme permette di fuggire la monotonia visuale e di creare un percorso sempre in evoluzione, in continuo movimento per il visitatore. Il suo colore scuro contrasta in maniera decisa con la scelta della pavimentazione cementizia dai toni chiari in modo da risaltare ed imporsi in maniera più accattivante all’occhio dell’osservatore. 

I pieni e i vuoti di cui è composto servono a definire e a mettere in luce il luogo dell’esposizione, riunendo così, allo stesso tempo, la funzionalità e l’estetica. I camerini trovano una collocazione strategica, “annidati” là dove si interrompe il mobile, in modo da rimanere in una nicchia più introversa rispetto allo spazio principale della boutique. La geometria tortuosa della scaffalatura consente inoltre di ricavare gli spazi di deposito delle merci e dei magazzini proprio tra le anse che questa crea nella sua parte posteriore. Uno studio attento della spazialità e della strutturazione del mobilio ha permesso di realizzare, con lo stesso meccanismo, luoghi più privati e altri invece destinati al pubblico visitatore.

I pieni e i vuoti di cui è composto servono a definire e a mettere in luce il luogo dell’esposizione, riunendo così, allo stesso tempo, la funzionalità e l’estetica. I camerini trovano una collocazione strategica, “annidati” là dove si interrompe il mobile, in modo da rimanere in una nicchia più introversa rispetto allo spazio principale della boutique. La geometria tortuosa della scaffalatura consente inoltre di ricavare gli spazi di deposito delle merci e dei magazzini proprio tra le anse che questa crea nella sua parte posteriore. Uno studio attento della spazialità e della strutturazione del mobilio ha permesso di realizzare, con lo stesso meccanismo, luoghi più privati e altri invece destinati al pubblico visitatore.

Di grande rilievo sono le lampade sospese in vetro soffiato dalle linee curve che denotano lo spazio centrale e illuminano i piani di appoggio nelle zone centrali della sala, mettendoli in risalto. L’armonia delle geometrie sinuose trova nuovamente riscontro in questi arredi, che affiancati da pouf curvilinei, dialogano in maniera coerente con lo spazio progettato.

Di grande rilievo sono le lampade sospese in vetro soffiato dalle linee curve che denotano lo spazio centrale e illuminano i piani di appoggio nelle zone centrali della sala, mettendoli in risalto. L’armonia delle geometrie sinuose trova nuovamente riscontro in questi arredi, che affiancati da pouf curvilinei, dialogano in maniera coerente con lo spazio progettato.

Il nuovo spazio espositivo della boutique La Calzoteca trova una collocazione prestigiosa sotto i portici della Loggia degli Infantini nel cuore della città di Faenza. Ripensare e ridisegnare la spazialità dell’ambiente, per un interno commerciale, ha permesso di metterne in risalto le sue caratteristiche, facendone emergere le potenzialità.

Lo scaffale espositivo, che disegna in maniera sinuosa ed avvolgente tutto l’ambiente, diviene l’elemento principale che definisce e caratterizza lo spazio interno. Lo studio articolato delle sue forme permette di fuggire la monotonia visuale e di creare un percorso sempre in evoluzione, in continuo movimento per il visitatore. Il suo colore scuro contrasta in maniera decisa con la scelta della pavimentazione cementizia dai toni chiari in modo da risaltare ed imporsi in maniera più accattivante all’occhio dell’osservatore. 

Il nuovo spazio espositivo della boutique La Calzoteca trova una collocazione prestigiosa sotto i portici della Loggia degli Infantini nel cuore della città di Faenza. Ripensare e ridisegnare la spazialità dell’ambiente, per un interno commerciale, ha permesso di metterne in risalto le sue caratteristiche, facendone emergere le potenzialità.

Lo scaffale espositivo, che disegna in maniera sinuosa ed avvolgente tutto l’ambiente, diviene l’elemento principale che definisce e caratterizza lo spazio interno. Lo studio articolato delle sue forme permette di fuggire la monotonia visuale e di creare un percorso sempre in evoluzione, in continuo movimento per il visitatore. Il suo colore scuro contrasta in maniera decisa con la scelta della pavimentazione cementizia dai toni chiari in modo da risaltare ed imporsi in maniera più accattivante all’occhio dell’osservatore. 

I pieni e i vuoti di cui è composto servono a definire e a mettere in luce il luogo dell’esposizione, riunendo così, allo stesso tempo, la funzionalità e l’estetica. I camerini trovano una collocazione strategica, “annidati” là dove si interrompe il mobile, in modo da rimanere in una nicchia più introversa rispetto allo spazio principale della boutique. La geometria tortuosa della scaffalatura consente inoltre di ricavare gli spazi di deposito delle merci e dei magazzini proprio tra le anse che questa crea nella sua parte posteriore. Uno studio attento della spazialità e della strutturazione del mobilio ha permesso di realizzare, con lo stesso meccanismo, luoghi più privati e altri invece destinati al pubblico visitatore.

Di grande rilievo sono le lampade sospese in vetro soffiato dalle linee curve che denotano lo spazio centrale e illuminano i piani di appoggio nelle zone centrali della sala, mettendoli in risalto. L’armonia delle geometrie sinuose trova nuovamente riscontro in questi arredi, che affiancati da pouf curvilinei, dialogano in maniera coerente con lo spazio progettato.

Di grande rilievo sono le lampade sospese in vetro soffiato dalle linee curve che denotano lo spazio centrale e illuminano i piani di appoggio nelle zone centrali della sala, mettendoli in risalto. L’armonia delle geometrie sinuose trova nuovamente riscontro in questi arredi, che affiancati da pouf curvilinei, dialogano in maniera coerente con lo spazio progettato.

Progetto architettonico:

Progetto architettonico:

Alessandro Bucci Architetti

Alessandro Bucci Architetti

Progetto impiantistico:

Progetto impiantistico:

Serasini Arredamenti

Serasini Arredamenti

Fotografie:

Fotografie:

© Alessandro Bucci

© Alessandro Bucci

(Altri progetti)