Gli edifici residenziali fanno parte di un ampio progetto urbano di riqualificazione di un’area dismessa alle porte del centro storico di Faenza. Il progetto ridefinisce un intero comparto urbano, occupato fino al 1997 dalle ex distillerie Neri, attraverso un processo di rigenerazione che ha sostituito il vecchio insediamento industriale con un quartiere di abitazioni, negozi, servizi, uffici. Si tratta di un macro intervento urbano di circa 12 ettari che sta prendendo forma in diversi step dal 2010 ad oggi.

La parte residenziale dell’intervento è definita da una successione di volumi architettonici leggibili come un’unica aggregazione urbana che definisce il fronte dell’intervento verso la città. Si tratta di sette edifici che si susseguono lungo via della Costituzione: cinque sono stati realizzati durante la prima fase di riqualificazione, due sono stati conclusi nel 2020 (le foto fanno riferimento a questi due edifici) e infine gli ultimi due edifici che completano l’asse del complesso residenziale sono stati realizzati con l’ultimo stralcio che si è concluso nel 2024.

Gli edifici residenziali fanno parte di un ampio progetto urbano di riqualificazione di un’area dismessa alle porte del centro storico di Faenza. Il progetto ridefinisce un intero comparto urbano, occupato fino al 1997 dalle ex distillerie Neri, attraverso un processo di rigenerazione che ha sostituito il vecchio insediamento industriale con un quartiere di abitazioni, negozi, servizi, uffici. Si tratta di un macro intervento urbano di circa 12 ettari che sta prendendo forma in diversi step dal 2010 ad oggi.

La parte residenziale dell’intervento è definita da una successione di volumi architettonici leggibili come un’unica aggregazione urbana che definisce il fronte dell’intervento verso la città. Si tratta di sette edifici che si susseguono lungo via della Costituzione: cinque sono stati realizzati durante la prima fase di riqualificazione, due sono stati conclusi nel 2020 (le foto fanno riferimento a questi due edifici) e infine gli ultimi due edifici che completano l’asse del complesso residenziale sono stati realizzati con l’ultimo stralcio che si è concluso nel 2024.

La composizione delle facciate, dominate da una forte connotazione materica, riflette sul fronte pubblico la varietà distributiva interna con un codice flessibile e variabile. L’alternanza quasi casuale di mattone, alluminio e vetro crea un grado di scomposizione dei fronti tale da offrire una visione d’insieme omogenea ma tutt’altro che ripetitiva. La logica della scomposizione accompagna poi anche le regole (o meglio l’assenza di regole) distributive interne. Tutti gli appartamenti sono pensati come oggetti a sé stanti, non vi è ripetizione di uno stesso elemento: le metrature, gli affacci, la disposizione degli ambienti variano per ogni singolo alloggio fornendo un ventaglio di possibilità e alternative a dir poco vario.

Per accentuare la dinamicità dei prospetti, l'attacco a terra non si configura su un'unica retta allineata, così come la linea di gronda risulta composta da spezzate a pendenza diverse.

La composizione delle facciate, dominate da una forte connotazione materica, riflette sul fronte pubblico la varietà distributiva interna con un codice flessibile e variabile. L’alternanza quasi casuale di mattone, alluminio e vetro crea un grado di scomposizione dei fronti tale da offrire una visione d’insieme omogenea ma tutt’altro che ripetitiva. La logica della scomposizione accompagna poi anche le regole (o meglio l’assenza di regole) distributive interne. Tutti gli appartamenti sono pensati come oggetti a sé stanti, non vi è ripetizione di uno stesso elemento: le metrature, gli affacci, la disposizione degli ambienti variano per ogni singolo alloggio fornendo un ventaglio di possibilità e alternative a dir poco vario.

Per accentuare la dinamicità dei prospetti, l'attacco a terra non si configura su un'unica retta allineata, così come la linea di gronda risulta composta da spezzate a pendenza diverse.

A sottolineare la continuità quale elemento fondante del progetto, gli edifici residenziali sono avvolti da un rivestimento in mattoni facciavista, realizzato con listelli di cotto dalle dimensioni di 25x5.5x3.3 cm, posti in opera con idoneo collante su intonaco rustico. I listelli (tipo "Rosa Vivo" forniti dalla ditta "San Marco") sono montati a corsi orizzontali e separati tra loro da una fuga spessa 8 mm, arretrata rispetto alla superficie e realizzata con appositi materiali di colore grigio cemento.

A sottolineare la continuità quale elemento fondante del progetto, gli edifici residenziali sono avvolti da un rivestimento in mattoni facciavista, realizzato con listelli di cotto dalle dimensioni di 25x5.5x3.3 cm, posti in opera con idoneo collante su intonaco rustico. I listelli (tipo "Rosa Vivo" forniti dalla ditta "San Marco") sono montati a corsi orizzontali e separati tra loro da una fuga spessa 8 mm, arretrata rispetto alla superficie e realizzata con appositi materiali di colore grigio cemento.

Gli edifici residenziali fanno parte di un ampio progetto urbano di riqualificazione di un’area dismessa alle porte del centro storico di Faenza. Il progetto ridefinisce un intero comparto urbano, occupato fino al 1997 dalle ex distillerie Neri, attraverso un processo di rigenerazione che ha sostituito il vecchio insediamento industriale con un quartiere di abitazioni, negozi, servizi, uffici. Si tratta di un macro intervento urbano di circa 12 ettari che sta prendendo forma in diversi step dal 2010 ad oggi.

La parte residenziale dell’intervento è definita da una successione di volumi architettonici leggibili come un’unica aggregazione urbana che definisce il fronte dell’intervento verso la città. Si tratta di sette edifici che si susseguono lungo via della Costituzione: cinque sono stati realizzati durante la prima fase di riqualificazione, due sono stati conclusi nel 2020 (le foto fanno riferimento a questi due edifici) e infine gli ultimi due edifici che completano l’asse del complesso residenziale sono stati realizzati con l’ultimo stralcio che si è concluso nel 2024.

Gli edifici residenziali fanno parte di un ampio progetto urbano di riqualificazione di un’area dismessa alle porte del centro storico di Faenza. Il progetto ridefinisce un intero comparto urbano, occupato fino al 1997 dalle ex distillerie Neri, attraverso un processo di rigenerazione che ha sostituito il vecchio insediamento industriale con un quartiere di abitazioni, negozi, servizi, uffici. Si tratta di un macro intervento urbano di circa 12 ettari che sta prendendo forma in diversi step dal 2010 ad oggi.

La parte residenziale dell’intervento è definita da una successione di volumi architettonici leggibili come un’unica aggregazione urbana che definisce il fronte dell’intervento verso la città. Si tratta di sette edifici che si susseguono lungo via della Costituzione: cinque sono stati realizzati durante la prima fase di riqualificazione, due sono stati conclusi nel 2020 (le foto fanno riferimento a questi due edifici) e infine gli ultimi due edifici che completano l’asse del complesso residenziale sono stati realizzati con l’ultimo stralcio che si è concluso nel 2024.

La composizione delle facciate, dominate da una forte connotazione materica, riflette sul fronte pubblico la varietà distributiva interna con un codice flessibile e variabile. L’alternanza quasi casuale di mattone, alluminio e vetro crea un grado di scomposizione dei fronti tale da offrire una visione d’insieme omogenea ma tutt’altro che ripetitiva. La logica della scomposizione accompagna poi anche le regole (o meglio l’assenza di regole) distributive interne. Tutti gli appartamenti sono pensati come oggetti a sé stanti, non vi è ripetizione di uno stesso elemento: le metrature, gli affacci, la disposizione degli ambienti variano per ogni singolo alloggio fornendo un ventaglio di possibilità e alternative a dir poco vario.

Per accentuare la dinamicità dei prospetti, l'attacco a terra non si configura su un'unica retta allineata, così come la linea di gronda risulta composta da spezzate a pendenza diverse.

A sottolineare la continuità quale elemento fondante del progetto, gli edifici residenziali sono avvolti da un rivestimento in mattoni facciavista, realizzato con listelli di cotto dalle dimensioni di 25x5.5x3.3 cm, posti in opera con idoneo collante su intonaco rustico. I listelli (tipo "Rosa Vivo" forniti dalla ditta "San Marco") sono montati a corsi orizzontali e separati tra loro da una fuga spessa 8 mm, arretrata rispetto alla superficie e realizzata con appositi materiali di colore grigio cemento.

A sottolineare la continuità quale elemento fondante del progetto, gli edifici residenziali sono avvolti da un rivestimento in mattoni facciavista, realizzato con listelli di cotto dalle dimensioni di 25x5.5x3.3 cm, posti in opera con idoneo collante su intonaco rustico. I listelli (tipo "Rosa Vivo" forniti dalla ditta "San Marco") sono montati a corsi orizzontali e separati tra loro da una fuga spessa 8 mm, arretrata rispetto alla superficie e realizzata con appositi materiali di colore grigio cemento.

Progetto architettonico:

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Alessandro Bucci Architetti

Alessandro Bucci Architetti

Progetto strutturale:

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Marco Peroni Ingegneria

Marco Peroni Ingegneria

Progetto impiantistico:

Progetto impiantistico:

Studio Energia

Studio Energia

Fotografie:

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© Pietro Savorelli

© Pietro Savorelli

Pubblicazioni:

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Area | Costruire in Laterizio | Yearbook | Panorama Italiano | The Plan

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