
La Filanda | Area Ex Neri
La Filanda | Area Ex Neri
La Filanda | Area Ex Neri
Stato:
Stato:
Completato
Completato
Anno:
Anno:
2007-2010
2007-2010
Tipologia:
Tipologia:
Tipologia:
Mixed use
Mixed use
Dimensione:
Dimensione:
12 ha (lotto)
12 ha (lotto)
Cliente:
Cliente:
CIA Conad
CIA Conad
Ubicazione:
Ubicazione:
Ubicazione:
Faenza
Faenza





L’ex area delle distillerie Neri, a partire dal 1997, si presenta come un brano di città dismesso alle porte del centro storico. Situato in uno degli ingressi principali alla città di Faenza, lungo la via Granarolo che collega il centro urbano al casello autostradale, il sito gode di una grandissima visibilità.
Il progetto ha ristabilito una connessione con il centro storico e ha recuperato il rapporto con la dimensione cittadina, ridisegnando l’assetto viario attraverso l’ottimizzazione dei flussi di scorrimento, delle aree di sosta e tracciando nuovi percorsi ciclopedonali atti a garantire l’accessibilità protetta su tutti i fronti dell’area.
La commistione di funzioni, fabbricati, percorsi, spazi di relazione, aree verdi, lo rendono percepibile come vera e propria porzione di città, configurando l’aggregato come uno spazio urbano: si tratta di un sistema integrato di edifici a destinazione mista che si sviluppano in un’area di espansione.
L’ex area delle distillerie Neri, a partire dal 1997, si presenta come un brano di città dismesso alle porte del centro storico. Situato in uno degli ingressi principali alla città di Faenza, lungo la via Granarolo che collega il centro urbano al casello autostradale, il sito gode di una grandissima visibilità.
Il progetto ha ristabilito una connessione con il centro storico e ha recuperato il rapporto con la dimensione cittadina, ridisegnando l’assetto viario attraverso l’ottimizzazione dei flussi di scorrimento, delle aree di sosta e tracciando nuovi percorsi ciclopedonali atti a garantire l’accessibilità protetta su tutti i fronti dell’area.
La commistione di funzioni, fabbricati, percorsi, spazi di relazione, aree verdi, lo rendono percepibile come vera e propria porzione di città, configurando l’aggregato come uno spazio urbano: si tratta di un sistema integrato di edifici a destinazione mista che si sviluppano in un’area di espansione.
L’intervento si articola con la medesima complessità che caratterizza la parte consolidata della città suddividendo l’area (circa 12 ettari) in due comparti: uno ad uso prettamente residenziale, l’altro ad uso polifunzionale (commerciale, direzionale e servizi pubblici).
La parte residenziale dell’intervento di riqualificazione è definita da una successione di volumi architettonici leggibili come unico aggregato urbano che delinea il fronte verso la città. La continuità del fronte è interrotta unicamente da percorsi di collegamento con la galleria commerciale, con la funzione di portici pedonali coperti.
L’ambiente coperto si connota come piazza esterna, un luogo di scambio e di sosta che, grazie ad un sistema di grandi lucernari, risulta illuminata naturalmente durante il giorno. Gli alloggi sono collocati nei livelli più alti dei fabbricati, lasciando a quelli inferiori le attività a diretto contatto con il pubblico. Per accentuare la dinamicità dei prospetti, l'attacco a terra non si configura su un'unica retta allineata, così come la linea di gronda risulta composta da spezzate a pendenza diverse.
L’intervento si articola con la medesima complessità che caratterizza la parte consolidata della città suddividendo l’area (circa 12 ettari) in due comparti: uno ad uso prettamente residenziale, l’altro ad uso polifunzionale (commerciale, direzionale e servizi pubblici).
La parte residenziale dell’intervento di riqualificazione è definita da una successione di volumi architettonici leggibili come unico aggregato urbano che delinea il fronte verso la città. La continuità del fronte è interrotta unicamente da percorsi di collegamento con la galleria commerciale, con la funzione di portici pedonali coperti.
L’ambiente coperto si connota come piazza esterna, un luogo di scambio e di sosta che, grazie ad un sistema di grandi lucernari, risulta illuminata naturalmente durante il giorno. Gli alloggi sono collocati nei livelli più alti dei fabbricati, lasciando a quelli inferiori le attività a diretto contatto con il pubblico. Per accentuare la dinamicità dei prospetti, l'attacco a terra non si configura su un'unica retta allineata, così come la linea di gronda risulta composta da spezzate a pendenza diverse.
La ricerca nella scelta dei materiali ha portato alla preferenza del mattone facciavista per le parti residenziali, vicino al gusto del pubblico e alla tradizione. L’aspetto degli edifici, dominato da una forte connotazione materica, presenta un’articolata alternanza cromatica regolata dalle bucature. Queste, sono state disposte senza particolare allineamento estetico ma per adempiere al meglio alle necessità funzionali dei singoli alloggi. Sono dunque riconoscibili: la loggia a sbalzo, la loggia semplice e la bucatura a tutt’altezza.
Per le zone commerciali e direzionali si è optato per proposte più “moderne” nel senso stretto del loro utilizzo. Il volume commerciale è infatti rivestito esternamente da una pelle in vetro bianco latte extrachiaro che si illumina al crepuscolo diventando così una lanterna durante la notte.
La ricerca nella scelta dei materiali ha portato alla preferenza del mattone facciavista per le parti residenziali, vicino al gusto del pubblico e alla tradizione. L’aspetto degli edifici, dominato da una forte connotazione materica, presenta un’articolata alternanza cromatica regolata dalle bucature. Queste, sono state disposte senza particolare allineamento estetico ma per adempiere al meglio alle necessità funzionali dei singoli alloggi. Sono dunque riconoscibili: la loggia a sbalzo, la loggia semplice e la bucatura a tutt’altezza.
Per le zone commerciali e direzionali si è optato per proposte più “moderne” nel senso stretto del loro utilizzo. Il volume commerciale è infatti rivestito esternamente da una pelle in vetro bianco latte extrachiaro che si illumina al crepuscolo diventando così una lanterna durante la notte.


















L’ex area delle distillerie Neri, a partire dal 1997, si presenta come un brano di città dismesso alle porte del centro storico. Situato in uno degli ingressi principali alla città di Faenza, lungo la via Granarolo che collega il centro urbano al casello autostradale, il sito gode di una grandissima visibilità.
Il progetto ha ristabilito una connessione con il centro storico e ha recuperato il rapporto con la dimensione cittadina, ridisegnando l’assetto viario attraverso l’ottimizzazione dei flussi di scorrimento, delle aree di sosta e tracciando nuovi percorsi ciclopedonali atti a garantire l’accessibilità protetta su tutti i fronti dell’area.
La commistione di funzioni, fabbricati, percorsi, spazi di relazione, aree verdi, lo rendono percepibile come vera e propria porzione di città, configurando l’aggregato come uno spazio urbano: si tratta di un sistema integrato di edifici a destinazione mista che si sviluppano in un’area di espansione.
L’ex area delle distillerie Neri, a partire dal 1997, si presenta come un brano di città dismesso alle porte del centro storico. Situato in uno degli ingressi principali alla città di Faenza, lungo la via Granarolo che collega il centro urbano al casello autostradale, il sito gode di una grandissima visibilità.
Il progetto ha ristabilito una connessione con il centro storico e ha recuperato il rapporto con la dimensione cittadina, ridisegnando l’assetto viario attraverso l’ottimizzazione dei flussi di scorrimento, delle aree di sosta e tracciando nuovi percorsi ciclopedonali atti a garantire l’accessibilità protetta su tutti i fronti dell’area.
La commistione di funzioni, fabbricati, percorsi, spazi di relazione, aree verdi, lo rendono percepibile come vera e propria porzione di città, configurando l’aggregato come uno spazio urbano: si tratta di un sistema integrato di edifici a destinazione mista che si sviluppano in un’area di espansione.
L’intervento si articola con la medesima complessità che caratterizza la parte consolidata della città suddividendo l’area (circa 12 ettari) in due comparti: uno ad uso prettamente residenziale, l’altro ad uso polifunzionale (commerciale, direzionale e servizi pubblici).
La parte residenziale dell’intervento di riqualificazione è definita da una successione di volumi architettonici leggibili come unico aggregato urbano che delinea il fronte verso la città. La continuità del fronte è interrotta unicamente da percorsi di collegamento con la galleria commerciale, con la funzione di portici pedonali coperti.
L’ambiente coperto si connota come piazza esterna, un luogo di scambio e di sosta che, grazie ad un sistema di grandi lucernari, risulta illuminata naturalmente durante il giorno. Gli alloggi sono collocati nei livelli più alti dei fabbricati, lasciando a quelli inferiori le attività a diretto contatto con il pubblico. Per accentuare la dinamicità dei prospetti, l'attacco a terra non si configura su un'unica retta allineata, così come la linea di gronda risulta composta da spezzate a pendenza diverse.
La ricerca nella scelta dei materiali ha portato alla preferenza del mattone facciavista per le parti residenziali, vicino al gusto del pubblico e alla tradizione. L’aspetto degli edifici, dominato da una forte connotazione materica, presenta un’articolata alternanza cromatica regolata dalle bucature. Queste, sono state disposte senza particolare allineamento estetico ma per adempiere al meglio alle necessità funzionali dei singoli alloggi. Sono dunque riconoscibili: la loggia a sbalzo, la loggia semplice e la bucatura a tutt’altezza.
Per le zone commerciali e direzionali si è optato per proposte più “moderne” nel senso stretto del loro utilizzo. Il volume commerciale è infatti rivestito esternamente da una pelle in vetro bianco latte extrachiaro che si illumina al crepuscolo diventando così una lanterna durante la notte.
La ricerca nella scelta dei materiali ha portato alla preferenza del mattone facciavista per le parti residenziali, vicino al gusto del pubblico e alla tradizione. L’aspetto degli edifici, dominato da una forte connotazione materica, presenta un’articolata alternanza cromatica regolata dalle bucature. Queste, sono state disposte senza particolare allineamento estetico ma per adempiere al meglio alle necessità funzionali dei singoli alloggi. Sono dunque riconoscibili: la loggia a sbalzo, la loggia semplice e la bucatura a tutt’altezza.
Per le zone commerciali e direzionali si è optato per proposte più “moderne” nel senso stretto del loro utilizzo. Il volume commerciale è infatti rivestito esternamente da una pelle in vetro bianco latte extrachiaro che si illumina al crepuscolo diventando così una lanterna durante la notte.
Progetto architettonico:
Progetto architettonico:
Alessandro Bucci Architetti
Alessandro Bucci Architetti
Progetto strutturale:
Progetto strutturale:
Marco Peroni Ingegneria
Marco Peroni Ingegneria
Progetto impiantistico:
Progetto impiantistico:
Studio Energia
Studio Energia
Fotografie:
Fotografie:
© Pietro Savorelli | © Alessandro Bucci
© Pietro Savorelli | © Alessandro Bucci
Pubblicazioni:
Pubblicazioni:
Costruire in Laterizio | Figura e Paesaggio nell'architettura italiana | Una geografia dell'architettura
Costruire in Laterizio | Figura e Paesaggio nell'architettura italiana | Una geografia dell'architettura
(Altri progetti)



