
La Filastrocca
La Filastrocca
La Filastrocca
Stato:
Stato:
Completato
Completato
Anno:
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2024-2025
2024-2025
Tipologia:
Tipologia:
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Scuola dell'infanzia
Scuola dell'infanzia
Dimensione:
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1.250 m²
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Cliente:
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Comune di Lugo
Comune di Lugo
Ubicazione:
Ubicazione:
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Lugo
Lugo






La nuova Scuola dell’Infanzia “La Filastrocca” a Lugo (Ra), nasce dalla progettazione di un’architettura organica e armoniosa che fonde la realtà educativa del territorio con la sostenibilità ambientale. La realizzazione del plesso scolastico trova il suo sviluppo in un’area di espansione urbana collocata a nord-ovest rispetto al centro storico e pone le basi per l’aggregazione del primo Polo per l’Infanzia 0-6 della città, insieme al preesistente Nido d’Infanzia Corelli che sorge nel lotto adiacente.
Il termine “Filastrocca” evoca il tema delle favole e per questo il concept è ispirato alla metafora del bosco, inteso come luogo simbolico di scoperta, protezione e crescita. Come nei racconti fiabeschi, lo spazio costruito diventa un ambiente caldo e accogliente, capace di stimolare la curiosità, il gioco e l’apprendimento, e accompagnare i bambini in un percorso di esplorazione tra spazi interni e spazi esterni senza soluzione di continuità. L’architettura diventa così un organismo vitale che protegge senza isolare, come un rifugio sicuro affacciato sul mondo naturale.
Dal punto di vista formale, la scuola disegna forme organiche e si compone di una grande hall per il gioco comune collocata in posizione baricentrica, e da quattro blocchi dalla sagoma curvilinea destinati alla didattica e agli spazi di gestione. Complessivamente si sviluppa su una superficie di circa 1.250 mq, immersa in un’area di quasi 4.000 mq, e può accogliere fino a 135 bambini in età dai 3 ai 6 anni.
La nuova Scuola dell’Infanzia “La Filastrocca” a Lugo (Ra), nasce dalla progettazione di un’architettura organica e armoniosa che fonde la realtà educativa del territorio con la sostenibilità ambientale. La realizzazione del plesso scolastico trova il suo sviluppo in un’area di espansione urbana collocata a nord-ovest rispetto al centro storico e pone le basi per l’aggregazione del primo Polo per l’Infanzia 0-6 della città, insieme al preesistente Nido d’Infanzia Corelli che sorge nel lotto adiacente.
Il termine “Filastrocca” evoca il tema delle favole e per questo il concept è ispirato alla metafora del bosco, inteso come luogo simbolico di scoperta, protezione e crescita. Come nei racconti fiabeschi, lo spazio costruito diventa un ambiente caldo e accogliente, capace di stimolare la curiosità, il gioco e l’apprendimento, e accompagnare i bambini in un percorso di esplorazione tra spazi interni e spazi esterni senza soluzione di continuità. L’architettura diventa così un organismo vitale che protegge senza isolare, come un rifugio sicuro affacciato sul mondo naturale.
Dal punto di vista formale, la scuola disegna forme organiche e si compone di una grande hall per il gioco comune collocata in posizione baricentrica, e da quattro blocchi dalla sagoma curvilinea destinati alla didattica e agli spazi di gestione. Complessivamente si sviluppa su una superficie di circa 1.250 mq, immersa in un’area di quasi 4.000 mq, e può accogliere fino a 135 bambini in età dai 3 ai 6 anni.
L’elemento caratterizzante del progetto è la grande copertura lignea ondulata che protegge la hall centrale creando spazi esterni fruibili. Si distende sopra l’edificio come una presenza leggera e protettiva, capace di mediare tra architettura e paesaggio ed è sorretta da pilastri ramificati in legno lamellare, ora interni ora esterni, in linea con la metafora del bosco, evocando un’idea di crescita, radicamento e continuità. Le colonne sono veri e propri “alberi”: non assolvono soltanto a una funzione portante, ma diventano segni simbolici che rafforzano l’identità di un’architettura che dialoga con la natura, unitamente al soffitto a cassettoni che evoca le fronde degli alberi e alla pavimentazione in vinilico dal colore verde prato.
Il materiale più importante per l’edificio è il legno, un’essenza naturale che garantisce durabilità, resistenza e una ridotta manutenzione. Basti pensare che l’edificio è stato costruito con materiali che a fine ciclo vita potranno essere completamente riutilizzati. In questo modo l’architettura della scuola rappresenta una risorsa per il futuro, capace di ridurre gli sprechi, il consumo di materie prime e l’impatto ambientale complessivo.
I listelli di rivestimento sono in legno di pino termotrattato e contribuiscono a regalare all’architettura l’aspetto di un rifugio sicuro agli occhi di un bambino, ma anche di un adulto. Da qualsiasi prospettiva si osservi l’edificio, esso appare armonioso e dinamico, ritmato dai listelli (ora pieni, ora diradati) e dalle superfici vetrate.
L’elemento caratterizzante del progetto è la grande copertura lignea ondulata che protegge la hall centrale creando spazi esterni fruibili. Si distende sopra l’edificio come una presenza leggera e protettiva, capace di mediare tra architettura e paesaggio ed è sorretta da pilastri ramificati in legno lamellare, ora interni ora esterni, in linea con la metafora del bosco, evocando un’idea di crescita, radicamento e continuità. Le colonne sono veri e propri “alberi”: non assolvono soltanto a una funzione portante, ma diventano segni simbolici che rafforzano l’identità di un’architettura che dialoga con la natura, unitamente al soffitto a cassettoni che evoca le fronde degli alberi e alla pavimentazione in vinilico dal colore verde prato.
Il materiale più importante per l’edificio è il legno, un’essenza naturale che garantisce durabilità, resistenza e una ridotta manutenzione. Basti pensare che l’edificio è stato costruito con materiali che a fine ciclo vita potranno essere completamente riutilizzati. In questo modo l’architettura della scuola rappresenta una risorsa per il futuro, capace di ridurre gli sprechi, il consumo di materie prime e l’impatto ambientale complessivo.
I listelli di rivestimento sono in legno di pino termotrattato e contribuiscono a regalare all’architettura l’aspetto di un rifugio sicuro agli occhi di un bambino, ma anche di un adulto. Da qualsiasi prospettiva si osservi l’edificio, esso appare armonioso e dinamico, ritmato dai listelli (ora pieni, ora diradati) e dalle superfici vetrate.
Lo sviluppo del progetto rispetta la sostenibilità ambientale attraverso scelte tipologiche e distributive che hanno permesso di ottenere un edificio ad altissima efficienza energetica, superando del 20% le condizioni minime richieste dal PNRR, il contributo europeo che ha finanziato la costruzione della scuola attraverso i fondi Next Generation Eu. Il nuovo fabbricato si configura come un “Edificio a energia quasi zero” (nZEB) con un fabbisogno energetico molto basso, quasi nullo, coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta in loco. Per raggiungere l’obiettivo l’edificio si compone di strutture opache e trasparenti con altissimi valori di coibentazione al fine di ridurre al massimo il fabbisogno di energia; l’energia termica per il riscaldamento è distribuita in tutte gli ambienti tramite un impianto radiante a pavimento con produzione da pompa di calore elettrica; la fornitura elettrica è integrata da un importante impianto fotovoltaico posizionato sulla copertura (con una potenza di 64 kW); il rinnovo dell’aria ambiente è affidato a sistemi di recupero dell’energia in modo da rendere efficiente anche il ricambio dell’aria in tutti gli ambienti con un’efficienza maggiore al 90%. La classificazione energetica è infine identificabile nella classe A4, la più performante normativamente prevista.
Lo sviluppo del progetto rispetta la sostenibilità ambientale attraverso scelte tipologiche e distributive che hanno permesso di ottenere un edificio ad altissima efficienza energetica, superando del 20% le condizioni minime richieste dal PNRR, il contributo europeo che ha finanziato la costruzione della scuola attraverso i fondi Next Generation Eu. Il nuovo fabbricato si configura come un “Edificio a energia quasi zero” (nZEB) con un fabbisogno energetico molto basso, quasi nullo, coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta in loco. Per raggiungere l’obiettivo l’edificio si compone di strutture opache e trasparenti con altissimi valori di coibentazione al fine di ridurre al massimo il fabbisogno di energia; l’energia termica per il riscaldamento è distribuita in tutte gli ambienti tramite un impianto radiante a pavimento con produzione da pompa di calore elettrica; la fornitura elettrica è integrata da un importante impianto fotovoltaico posizionato sulla copertura (con una potenza di 64 kW); il rinnovo dell’aria ambiente è affidato a sistemi di recupero dell’energia in modo da rendere efficiente anche il ricambio dell’aria in tutti gli ambienti con un’efficienza maggiore al 90%. La classificazione energetica è infine identificabile nella classe A4, la più performante normativamente prevista.


























La nuova Scuola dell’Infanzia “La Filastrocca” a Lugo (Ra), nasce dalla progettazione di un’architettura organica e armoniosa che fonde la realtà educativa del territorio con la sostenibilità ambientale. La realizzazione del plesso scolastico trova il suo sviluppo in un’area di espansione urbana collocata a nord-ovest rispetto al centro storico e pone le basi per l’aggregazione del primo Polo per l’Infanzia 0-6 della città, insieme al preesistente Nido d’Infanzia Corelli che sorge nel lotto adiacente.
Il termine “Filastrocca” evoca il tema delle favole e per questo il concept è ispirato alla metafora del bosco, inteso come luogo simbolico di scoperta, protezione e crescita. Come nei racconti fiabeschi, lo spazio costruito diventa un ambiente caldo e accogliente, capace di stimolare la curiosità, il gioco e l’apprendimento, e accompagnare i bambini in un percorso di esplorazione tra spazi interni e spazi esterni senza soluzione di continuità. L’architettura diventa così un organismo vitale che protegge senza isolare, come un rifugio sicuro affacciato sul mondo naturale.
Dal punto di vista formale, la scuola disegna forme organiche e si compone di una grande hall per il gioco comune collocata in posizione baricentrica, e da quattro blocchi dalla sagoma curvilinea destinati alla didattica e agli spazi di gestione. Complessivamente si sviluppa su una superficie di circa 1.250 mq, immersa in un’area di quasi 4.000 mq, e può accogliere fino a 135 bambini in età dai 3 ai 6 anni.
La nuova Scuola dell’Infanzia “La Filastrocca” a Lugo (Ra), nasce dalla progettazione di un’architettura organica e armoniosa che fonde la realtà educativa del territorio con la sostenibilità ambientale. La realizzazione del plesso scolastico trova il suo sviluppo in un’area di espansione urbana collocata a nord-ovest rispetto al centro storico e pone le basi per l’aggregazione del primo Polo per l’Infanzia 0-6 della città, insieme al preesistente Nido d’Infanzia Corelli che sorge nel lotto adiacente.
Il termine “Filastrocca” evoca il tema delle favole e per questo il concept è ispirato alla metafora del bosco, inteso come luogo simbolico di scoperta, protezione e crescita. Come nei racconti fiabeschi, lo spazio costruito diventa un ambiente caldo e accogliente, capace di stimolare la curiosità, il gioco e l’apprendimento, e accompagnare i bambini in un percorso di esplorazione tra spazi interni e spazi esterni senza soluzione di continuità. L’architettura diventa così un organismo vitale che protegge senza isolare, come un rifugio sicuro affacciato sul mondo naturale.
Dal punto di vista formale, la scuola disegna forme organiche e si compone di una grande hall per il gioco comune collocata in posizione baricentrica, e da quattro blocchi dalla sagoma curvilinea destinati alla didattica e agli spazi di gestione. Complessivamente si sviluppa su una superficie di circa 1.250 mq, immersa in un’area di quasi 4.000 mq, e può accogliere fino a 135 bambini in età dai 3 ai 6 anni.
L’elemento caratterizzante del progetto è la grande copertura lignea ondulata che protegge la hall centrale creando spazi esterni fruibili. Si distende sopra l’edificio come una presenza leggera e protettiva, capace di mediare tra architettura e paesaggio ed è sorretta da pilastri ramificati in legno lamellare, ora interni ora esterni, in linea con la metafora del bosco, evocando un’idea di crescita, radicamento e continuità. Le colonne sono veri e propri “alberi”: non assolvono soltanto a una funzione portante, ma diventano segni simbolici che rafforzano l’identità di un’architettura che dialoga con la natura, unitamente al soffitto a cassettoni che evoca le fronde degli alberi e alla pavimentazione in vinilico dal colore verde prato.
Il materiale più importante per l’edificio è il legno, un’essenza naturale che garantisce durabilità, resistenza e una ridotta manutenzione. Basti pensare che l’edificio è stato costruito con materiali che a fine ciclo vita potranno essere completamente riutilizzati. In questo modo l’architettura della scuola rappresenta una risorsa per il futuro, capace di ridurre gli sprechi, il consumo di materie prime e l’impatto ambientale complessivo.
I listelli di rivestimento sono in legno di pino termotrattato e contribuiscono a regalare all’architettura l’aspetto di un rifugio sicuro agli occhi di un bambino, ma anche di un adulto. Da qualsiasi prospettiva si osservi l’edificio, esso appare armonioso e dinamico, ritmato dai listelli (ora pieni, ora diradati) e dalle superfici vetrate.
Lo sviluppo del progetto rispetta la sostenibilità ambientale attraverso scelte tipologiche e distributive che hanno permesso di ottenere un edificio ad altissima efficienza energetica, superando del 20% le condizioni minime richieste dal PNRR, il contributo europeo che ha finanziato la costruzione della scuola attraverso i fondi Next Generation Eu. Il nuovo fabbricato si configura come un “Edificio a energia quasi zero” (nZEB) con un fabbisogno energetico molto basso, quasi nullo, coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta in loco. Per raggiungere l’obiettivo l’edificio si compone di strutture opache e trasparenti con altissimi valori di coibentazione al fine di ridurre al massimo il fabbisogno di energia; l’energia termica per il riscaldamento è distribuita in tutte gli ambienti tramite un impianto radiante a pavimento con produzione da pompa di calore elettrica; la fornitura elettrica è integrata da un importante impianto fotovoltaico posizionato sulla copertura (con una potenza di 64 kW); il rinnovo dell’aria ambiente è affidato a sistemi di recupero dell’energia in modo da rendere efficiente anche il ricambio dell’aria in tutti gli ambienti con un’efficienza maggiore al 90%. La classificazione energetica è infine identificabile nella classe A4, la più performante normativamente prevista.
Lo sviluppo del progetto rispetta la sostenibilità ambientale attraverso scelte tipologiche e distributive che hanno permesso di ottenere un edificio ad altissima efficienza energetica, superando del 20% le condizioni minime richieste dal PNRR, il contributo europeo che ha finanziato la costruzione della scuola attraverso i fondi Next Generation Eu. Il nuovo fabbricato si configura come un “Edificio a energia quasi zero” (nZEB) con un fabbisogno energetico molto basso, quasi nullo, coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta in loco. Per raggiungere l’obiettivo l’edificio si compone di strutture opache e trasparenti con altissimi valori di coibentazione al fine di ridurre al massimo il fabbisogno di energia; l’energia termica per il riscaldamento è distribuita in tutte gli ambienti tramite un impianto radiante a pavimento con produzione da pompa di calore elettrica; la fornitura elettrica è integrata da un importante impianto fotovoltaico posizionato sulla copertura (con una potenza di 64 kW); il rinnovo dell’aria ambiente è affidato a sistemi di recupero dell’energia in modo da rendere efficiente anche il ricambio dell’aria in tutti gli ambienti con un’efficienza maggiore al 90%. La classificazione energetica è infine identificabile nella classe A4, la più performante normativamente prevista.
Progetto architettonico:
Progetto architettonico:
Alessandro Bucci Architetti
Alessandro Bucci Architetti
Progetto strutturale:
Progetto strutturale:
Marco Peroni Ingegneria
Marco Peroni Ingegneria
Progetto impiantistico:
Progetto impiantistico:
Studio Energia
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Fotografie:
Fotografie:
© Pietro Savorelli
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Pubblicazioni:
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The Plan
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