L’area dell'Ex Fiera di Rimini si configurava, prima della riqualificazione, come una zona abbandonata e in forte degrado, in conflitto con le aree circostanti (parco, viabilità e Palacongressi) già riqualificate secondo un alto livello architettonico, urbanistico e paesaggistico. Abbracciata dal sistema del verde di “cintura” (denominato Raggio Verde) che connette il centro storico al mare e aprendosi ad un grande specchio d’acqua naturale, l’area si è dimostrata un luogo di qualità e potenzialità, di fatto senza possibilità altra se non quella di essere assorbita dai due sistemi prevalenti: la città e la natura.

Coniugando le qualità delle aree limitrofe con nuove esigenze di attività commerciali-direzionali e di edifici a destinazione residenziale, l’area diventa oggi un quartiere attrattivo per la comunità cittadina. Il volume precedentemente esistente è stato drasticamente ridotto passando da 100.000 mc a 50.000 mc. Gli edifici vengono integrati in un sistema di aree verdi, spazi di servizio e nuova viabilità ciclopedonale; i grandi spazi necessari per il parcheggio vengono invece occultati ai livelli inferiori in modo da lasciare il più possibile libero il piano zero. Particolare attenzione è stata infatti dedicata ai temi fondamentali di accessibilità, permeabilità e sostenibilità ambientale.

L’area dell'Ex Fiera di Rimini si configurava, prima della riqualificazione, come una zona abbandonata e in forte degrado, in conflitto con le aree circostanti (parco, viabilità e Palacongressi) già riqualificate secondo un alto livello architettonico, urbanistico e paesaggistico. Abbracciata dal sistema del verde di “cintura” (denominato Raggio Verde) che connette il centro storico al mare e aprendosi ad un grande specchio d’acqua naturale, l’area si è dimostrata un luogo di qualità e potenzialità, di fatto senza possibilità altra se non quella di essere assorbita dai due sistemi prevalenti: la città e la natura.

Coniugando le qualità delle aree limitrofe con nuove esigenze di attività commerciali-direzionali e di edifici a destinazione residenziale, l’area diventa oggi un quartiere attrattivo per la comunità cittadina. Il volume precedentemente esistente è stato drasticamente ridotto passando da 100.000 mc a 50.000 mc. Gli edifici vengono integrati in un sistema di aree verdi, spazi di servizio e nuova viabilità ciclopedonale; i grandi spazi necessari per il parcheggio vengono invece occultati ai livelli inferiori in modo da lasciare il più possibile libero il piano zero. Particolare attenzione è stata infatti dedicata ai temi fondamentali di accessibilità, permeabilità e sostenibilità ambientale.

L’edificio commerciale-direzionale occupa una superficie di lotto pari a circa 11.083 mq e presenta una struttura moderna dalla sagoma curvilinea che si adatta organicamente alle caratteristiche del luogo. Il Raggio Verde si insinua all’interno del progetto, abbraccia l'edificio e diventa esso stesso architettura sotto forma di pelle, involucro sostenibile e tetto giardino. Il sistema di facciata, pensato come un nastro che avvolge i volumi sinuosi, si compone di un sistema di scandole inclinate in vetro traslucide che di notte si illuminano grazie ad un sofisticato sistema di luci a LED. Superfici a verde verticale cingono ulteriormente l’edificio con oltre 17 mila piante rampicanti (green box) che generano variazioni cromatiche sempre differenti nel corso dell’anno.

L’intervento realizzato nell’area dell’Ex Fiera rappresenta quindi un pezzo di città e come tale contiene svariate funzioni in grado di replicare la complessità dell’ambiente urbano. La residenza, il commercio, i servizi, gli spazi per gli uffici sono tra loro modulati e integrati per fare vivere l’area 24 ore al giorno.

L’edificio commerciale-direzionale occupa una superficie di lotto pari a circa 11.083 mq e presenta una struttura moderna dalla sagoma curvilinea che si adatta organicamente alle caratteristiche del luogo. Il Raggio Verde si insinua all’interno del progetto, abbraccia l'edificio e diventa esso stesso architettura sotto forma di pelle, involucro sostenibile e tetto giardino. Il sistema di facciata, pensato come un nastro che avvolge i volumi sinuosi, si compone di un sistema di scandole inclinate in vetro traslucide che di notte si illuminano grazie ad un sofisticato sistema di luci a LED. Superfici a verde verticale cingono ulteriormente l’edificio con oltre 17 mila piante rampicanti (green box) che generano variazioni cromatiche sempre differenti nel corso dell’anno.

L’intervento realizzato nell’area dell’Ex Fiera rappresenta quindi un pezzo di città e come tale contiene svariate funzioni in grado di replicare la complessità dell’ambiente urbano. La residenza, il commercio, i servizi, gli spazi per gli uffici sono tra loro modulati e integrati per fare vivere l’area 24 ore al giorno.

È un grande intervento di recupero che restituisce all’intera comunità un’area da tempo abbandonata, ricreando connessioni e servizi.

È un grande intervento paesaggistico dove la suggestione del “Raggio Verde” tangente all’area diventa architettura con la seconda parete verde più grande in Europa al momento della sua costruzione (circa 1.000 mq). Le grandi superfici a verde, sia verticali che orizzontali, sono infatti protagoniste all’interno del progetto: dune verdi, pareti verdi, pati, aiuole, alberature, coperture verdi e grandi aree permeabili come il parco residenziale che si attesta sul lago.

È un’architettura ambiziosa che supera i luoghi comuni secondo i quali i grandi contenitori commerciali debbano per forza essere banali scatole prefabbricate.

È un grande fabbricato attento alla sostenibilità, dove le facciate verdi ed il tetto giardino contribuiscono alla coibentazione dell’intero edificio e dove 1.100 mq. (950 mq su edificio commerciale per 100 KW + 150 mq su edificio direzionale per 15 KW) di pannelli fotovoltaici danno un grande contributo al fabbisogno energetico complessivo. L’acqua piovana è inoltre raccolta e interamente riutilizzata per l’irrigazione del verde stesso.

È una grande opera ingegneristica che ha visto impegnati per un tempo tutto sommato molto breve centinaia di operatori, tecnici, artigiani e operai, maestranze coordinate da sapienti imprese, espressione della capacità produttiva del nostro territorio. L’intervento è stato realizzato effettivamente in circa 15 mesi di lavori serrati in quanto i mesi precedenti sono stati dedicati ad una estesa campagna di scavi archeologici coordinati dai funzionari della Sovrintendenza. Durante questi scavi sono venuti alla luce una necropoli romana ed un villaggio dell’età del rame.

L’area e gli edifici nascondono un grande numero di parcheggi interrati (303 posti auto) in grado di soddisfare le necessità delle giornate in cui si prevede il maggior afflusso di clientela. Sono inoltre presenti 150 posti auto “a raso” ubicati nella grande piazza pavimentata a porfido posta di fronte al Palacongressi.

È un grande intervento di recupero che restituisce all’intera comunità un’area da tempo abbandonata, ricreando connessioni e servizi.

È un grande intervento paesaggistico dove la suggestione del “Raggio Verde” tangente all’area diventa architettura con la seconda parete verde più grande in Europa al momento della sua costruzione (circa 1.000 mq). Le grandi superfici a verde, sia verticali che orizzontali, sono infatti protagoniste all’interno del progetto: dune verdi, pareti verdi, pati, aiuole, alberature, coperture verdi e grandi aree permeabili come il parco residenziale che si attesta sul lago.

È un’architettura ambiziosa che supera i luoghi comuni secondo i quali i grandi contenitori commerciali debbano per forza essere banali scatole prefabbricate.

È un grande fabbricato attento alla sostenibilità, dove le facciate verdi ed il tetto giardino contribuiscono alla coibentazione dell’intero edificio e dove 1.100 mq. (950 mq su edificio commerciale per 100 KW + 150 mq su edificio direzionale per 15 KW) di pannelli fotovoltaici danno un grande contributo al fabbisogno energetico complessivo. L’acqua piovana è inoltre raccolta e interamente riutilizzata per l’irrigazione del verde stesso.

È una grande opera ingegneristica che ha visto impegnati per un tempo tutto sommato molto breve centinaia di operatori, tecnici, artigiani e operai, maestranze coordinate da sapienti imprese, espressione della capacità produttiva del nostro territorio. L’intervento è stato realizzato effettivamente in circa 15 mesi di lavori serrati in quanto i mesi precedenti sono stati dedicati ad una estesa campagna di scavi archeologici coordinati dai funzionari della Sovrintendenza. Durante questi scavi sono venuti alla luce una necropoli romana ed un villaggio dell’età del rame.

L’area e gli edifici nascondono un grande numero di parcheggi interrati (303 posti auto) in grado di soddisfare le necessità delle giornate in cui si prevede il maggior afflusso di clientela. Sono inoltre presenti 150 posti auto “a raso” ubicati nella grande piazza pavimentata a porfido posta di fronte al Palacongressi.

L’area dell'Ex Fiera di Rimini si configurava, prima della riqualificazione, come una zona abbandonata e in forte degrado, in conflitto con le aree circostanti (parco, viabilità e Palacongressi) già riqualificate secondo un alto livello architettonico, urbanistico e paesaggistico. Abbracciata dal sistema del verde di “cintura” (denominato Raggio Verde) che connette il centro storico al mare e aprendosi ad un grande specchio d’acqua naturale, l’area si è dimostrata un luogo di qualità e potenzialità, di fatto senza possibilità altra se non quella di essere assorbita dai due sistemi prevalenti: la città e la natura.

Coniugando le qualità delle aree limitrofe con nuove esigenze di attività commerciali-direzionali e di edifici a destinazione residenziale, l’area diventa oggi un quartiere attrattivo per la comunità cittadina. Il volume precedentemente esistente è stato drasticamente ridotto passando da 100.000 mc a 50.000 mc. Gli edifici vengono integrati in un sistema di aree verdi, spazi di servizio e nuova viabilità ciclopedonale; i grandi spazi necessari per il parcheggio vengono invece occultati ai livelli inferiori in modo da lasciare il più possibile libero il piano zero. Particolare attenzione è stata infatti dedicata ai temi fondamentali di accessibilità, permeabilità e sostenibilità ambientale.

L’area dell'Ex Fiera di Rimini si configurava, prima della riqualificazione, come una zona abbandonata e in forte degrado, in conflitto con le aree circostanti (parco, viabilità e Palacongressi) già riqualificate secondo un alto livello architettonico, urbanistico e paesaggistico. Abbracciata dal sistema del verde di “cintura” (denominato Raggio Verde) che connette il centro storico al mare e aprendosi ad un grande specchio d’acqua naturale, l’area si è dimostrata un luogo di qualità e potenzialità, di fatto senza possibilità altra se non quella di essere assorbita dai due sistemi prevalenti: la città e la natura.

Coniugando le qualità delle aree limitrofe con nuove esigenze di attività commerciali-direzionali e di edifici a destinazione residenziale, l’area diventa oggi un quartiere attrattivo per la comunità cittadina. Il volume precedentemente esistente è stato drasticamente ridotto passando da 100.000 mc a 50.000 mc. Gli edifici vengono integrati in un sistema di aree verdi, spazi di servizio e nuova viabilità ciclopedonale; i grandi spazi necessari per il parcheggio vengono invece occultati ai livelli inferiori in modo da lasciare il più possibile libero il piano zero. Particolare attenzione è stata infatti dedicata ai temi fondamentali di accessibilità, permeabilità e sostenibilità ambientale.

L’edificio commerciale-direzionale occupa una superficie di lotto pari a circa 11.083 mq e presenta una struttura moderna dalla sagoma curvilinea che si adatta organicamente alle caratteristiche del luogo. Il Raggio Verde si insinua all’interno del progetto, abbraccia l'edificio e diventa esso stesso architettura sotto forma di pelle, involucro sostenibile e tetto giardino. Il sistema di facciata, pensato come un nastro che avvolge i volumi sinuosi, si compone di un sistema di scandole inclinate in vetro traslucide che di notte si illuminano grazie ad un sofisticato sistema di luci a LED. Superfici a verde verticale cingono ulteriormente l’edificio con oltre 17 mila piante rampicanti (green box) che generano variazioni cromatiche sempre differenti nel corso dell’anno.

L’intervento realizzato nell’area dell’Ex Fiera rappresenta quindi un pezzo di città e come tale contiene svariate funzioni in grado di replicare la complessità dell’ambiente urbano. La residenza, il commercio, i servizi, gli spazi per gli uffici sono tra loro modulati e integrati per fare vivere l’area 24 ore al giorno.

È un grande intervento di recupero che restituisce all’intera comunità un’area da tempo abbandonata, ricreando connessioni e servizi.

È un grande intervento paesaggistico dove la suggestione del “Raggio Verde” tangente all’area diventa architettura con la seconda parete verde più grande in Europa al momento della sua costruzione (circa 1.000 mq). Le grandi superfici a verde, sia verticali che orizzontali, sono infatti protagoniste all’interno del progetto: dune verdi, pareti verdi, pati, aiuole, alberature, coperture verdi e grandi aree permeabili come il parco residenziale che si attesta sul lago.

È un’architettura ambiziosa che supera i luoghi comuni secondo i quali i grandi contenitori commerciali debbano per forza essere banali scatole prefabbricate.

È un grande fabbricato attento alla sostenibilità, dove le facciate verdi ed il tetto giardino contribuiscono alla coibentazione dell’intero edificio e dove 1.100 mq. (950 mq su edificio commerciale per 100 KW + 150 mq su edificio direzionale per 15 KW) di pannelli fotovoltaici danno un grande contributo al fabbisogno energetico complessivo. L’acqua piovana è inoltre raccolta e interamente riutilizzata per l’irrigazione del verde stesso.

È una grande opera ingegneristica che ha visto impegnati per un tempo tutto sommato molto breve centinaia di operatori, tecnici, artigiani e operai, maestranze coordinate da sapienti imprese, espressione della capacità produttiva del nostro territorio. L’intervento è stato realizzato effettivamente in circa 15 mesi di lavori serrati in quanto i mesi precedenti sono stati dedicati ad una estesa campagna di scavi archeologici coordinati dai funzionari della Sovrintendenza. Durante questi scavi sono venuti alla luce una necropoli romana ed un villaggio dell’età del rame.

L’area e gli edifici nascondono un grande numero di parcheggi interrati (303 posti auto) in grado di soddisfare le necessità delle giornate in cui si prevede il maggior afflusso di clientela. Sono inoltre presenti 150 posti auto “a raso” ubicati nella grande piazza pavimentata a porfido posta di fronte al Palacongressi.

È un grande intervento di recupero che restituisce all’intera comunità un’area da tempo abbandonata, ricreando connessioni e servizi.

È un grande intervento paesaggistico dove la suggestione del “Raggio Verde” tangente all’area diventa architettura con la seconda parete verde più grande in Europa al momento della sua costruzione (circa 1.000 mq). Le grandi superfici a verde, sia verticali che orizzontali, sono infatti protagoniste all’interno del progetto: dune verdi, pareti verdi, pati, aiuole, alberature, coperture verdi e grandi aree permeabili come il parco residenziale che si attesta sul lago.

È un’architettura ambiziosa che supera i luoghi comuni secondo i quali i grandi contenitori commerciali debbano per forza essere banali scatole prefabbricate.

È un grande fabbricato attento alla sostenibilità, dove le facciate verdi ed il tetto giardino contribuiscono alla coibentazione dell’intero edificio e dove 1.100 mq. (950 mq su edificio commerciale per 100 KW + 150 mq su edificio direzionale per 15 KW) di pannelli fotovoltaici danno un grande contributo al fabbisogno energetico complessivo. L’acqua piovana è inoltre raccolta e interamente riutilizzata per l’irrigazione del verde stesso.

È una grande opera ingegneristica che ha visto impegnati per un tempo tutto sommato molto breve centinaia di operatori, tecnici, artigiani e operai, maestranze coordinate da sapienti imprese, espressione della capacità produttiva del nostro territorio. L’intervento è stato realizzato effettivamente in circa 15 mesi di lavori serrati in quanto i mesi precedenti sono stati dedicati ad una estesa campagna di scavi archeologici coordinati dai funzionari della Sovrintendenza. Durante questi scavi sono venuti alla luce una necropoli romana ed un villaggio dell’età del rame.

L’area e gli edifici nascondono un grande numero di parcheggi interrati (303 posti auto) in grado di soddisfare le necessità delle giornate in cui si prevede il maggior afflusso di clientela. Sono inoltre presenti 150 posti auto “a raso” ubicati nella grande piazza pavimentata a porfido posta di fronte al Palacongressi.

Progetto architettonico:

Progetto architettonico:

Alessandro Bucci Architetti

Alessandro Bucci Architetti

Progetto strutturale:

Progetto strutturale:

Marco Peroni Ingegneria

Marco Peroni Ingegneria

Progetto impiantistico:

Progetto impiantistico:

Studio TI, Officina elettrica

Studio TI, Officina elettrica

Progetto paesaggistico:

Progetto paesaggistico:

Paisà Landscape

Paisà Landscape

Fotografie:

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© Pietro Savorelli

© Pietro Savorelli

Pubblicazioni:

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Paysage Topscape | Costruire in Laterizio | The Plan | L'industria delle Costruzioni

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